Il fotografo di matrimonio è pronto al nuovo mercato?

E’ con piacere che pubblico un articolo scritto dal collega Glauco Comoretto di A.N.F.M. pubblicato sul sito dell’associazione.

Cosa sta succedendo al mercato? In che modo la fotografia di matrimonio sta risentendo delle modificazioni dell’economia?

Partirei analizzando “le neccessità” dei clienti. Perchè una coppia di futuri sposi si rivolge ad un fotografo? Il motivo essenziale è la volontà e neccessità di avere un ricordo del giorno più bello della loro vita. Una giornata unica ed irripetibile.

Da questa necessità nascono le diverse proposte dei fotografi, dai servizi essenziali ai più artistici. Le differenze tra le varie proposte sono molte e, spesso, non di immediata comprensione da parte dei clienti, alla ricerca di qualcuno che sia in grado di comporre un album che gli ricordi i momenti emozionati del loro matrimonio. Proprio questa ricerca porta le coppie a scoprire che la fotografia è un settore molto ampio, pur non pretendendo di essere degli esperti in materia, diventeranno dei “giudici” che devono fare la scelta migliore.
Ma è veramente necessario un servizio di qualità che faccia emozionare fin dal primo momento per conservare i ricordi?

In tempi come quelli che stiamo vivendo, la risposta non è semplice. Partendo dal presupposto che un servizio fotografico di qualità ha costi nettamente superiori a quelli di un servizio di qualità inferiore, la coppia deve porsi le dovute domande. Una di queste è proprio legata alla necessità di quella qualità. Se in periodi di prosperità economica qualche centinaio di euro di differenza sono poca cosa nell’organizzazione di un matrimonio, in momenti di contrattura potrebbero fare la differenza. Ma sappiamo anche che il “bello” piace a tutti e nonostante i dubbi del prima, quando poi il servizio non è di qualità la delusione può essere cocente… so di coppie che si vergognano di mostrare il loro album a parenti e amici. Al contrario, chi ha avuto la lungimiranza di investire di più sul servizio fotografico, a distanza di tempo, ne è contento perchè la qualità è un valore immutabile.

Se la scelta va nella direzione del risparmio, alla coppia subentra un ulteriore dubbio: perchè scegliere di dare del denaro ad un professionista, presuppoendo che la qualità che mi garantisce è bassa, piuttosto che utilizzare parenti o amici appassionati?
Proprio in queste settimane mi sono imbattuto in coppie che hanno fatto queste scelte e ne sono profondamente pentite, tanto da chiedermi se con una adeguata post-produzione ed impaginazione si può salvare il lavoro… Purtroppo ciò non è possibile: la fotografia nasce al momento dello scatto, ed è in quel momento che deve essere buona per poter poi essere “sviluppata” in modo eccellente.

Da qui parte l’analisi sul futuro della fotografia di matrimonio. Ad oggi molti settori hanno risentito della crisi e numerosi fotografi si sono rivolti alla fotografia di matrimonio, considerata dai più come fotografia di “serie B”, ma inseguita come fosse l’eden. Nei momenti di difficoltà la soluzione più immediata, ma anche la prima suggerita, è quella di differenziare i servizi: aggiungere ai servizi che attualmente si propongono servizi e prodotti nuovi, al fine di recuperare fatturato.

Questa migrazione da settori limitrofi a quello del matrimonio, unito alla diminuzione del numero delle celebrazioni e alla crisi generale, ha messo la nostra professione in serie difficoltà. Inoltre, i fotografi che provengono da altri settori e che ritengono il matrimonio solo un ripiego, continuano a definire e immaginare il matrimonio come una “mucca da mungere”. La fotografia di matrimonio però non è più così, non è più fotografia di serie B, perché c’è chi si è specializzato e la pratica con serietà. La qualità non è più quella degli anni ’90 e il mercato è molto più complesso. Non è così immediato inserirsi e avere successo.

Quindi come è possibile prevedere che sviluppi ci saranno nel prossimo futuro? La risposta potrebbe arrivarci da oltre oceano. Negli Stati Uniti infatti negli ultimi anni si sta assistendo ad un fenomeno che finora non si era mai manifestato: anche nel settore del matrimonio si sta riducendo in modo molto veloce la fascia intermedia, lasciando intatte le fasce “entry level” e “high level”. Cosa significa questo? Significa che i matrimoni di fascia alta non calano mentre quelli di fascia bassa addirittura aumentano… Ma spariscono quelli di fascia intermedia. Proprio questa fascia intermedia è la più affollata dai fotografi di matrimonio che un po’ per volta dovranno scegliere quale direzione prendere. Negli Stati Uniti quelli che hanno scelto di andare verso il basso si sono ritrovati a fare i fotografi part-time, ovvero a non riuscire a vivere facendo solo fotografia… Qualcuno è riuscito a passare alla fascia alta e ad aumentare i propri guadagni; ma attenzione, la fascia alta pur non essendo in calo non è neppure in crescita. Questo significa che inserirsi in quella fascia significa spartirsi ciò che attualmente è appannaggio di pochi.

Questa analisi prospetta un futuro tetro anche per il nostro settore, ma conoscendo questi dati, molto probabilmente saremo in grado di fare le mosse giuste per affrontare il futuro. Ad esempio, anzichè differenziare e inserire nuovi servizi, che tolgono attenzione e concentrazione dal nostro settore principale, sarebbe preferibile “specializzarsi” ulteriormente. La specializzazione potrebbe essere uno dei modi per diventare “interessanti” agli occhi dei clienti. Specializzarsi nel genere fotografico che, all’interno della fotografia di matrimonio, ci permette di esprimerci meglio; specializzarsi migliorando tutto quando è migliorabile, dallo scatto alla stampa; scegliere di aprire nuovi mercati all’interno del matrimonio: ad esempio agli stranieri, ad altre religioni ecc. Insomma, piuttosto che aspettare che l’economia riparta, proviamo a rimboccarci le maniche, mettiamoci in discussione e sviluppiamo la nostra attività con creatività, impegno e costanza.
Glauco Comoretto

Leave a reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.